Da circa un anno è presente nella nostra vita un nuovo Essere, molto piccolo ma davvero dannoso per le nostre vite, il Coronavirus o Covid-19. In questo tempo abbiamo avuto un alternarsi di emozioni, reazioni, pensieri.
Attualmente la sensazione più ricorrente è la stanchezza. In adulti e bambini si inizia a percepire la fatica nel resistere a continue rinunce, isolamenti, difficoltà economiche che il virus ha portato con sé. Sicuramente da marzo del 2020, con l’inizio della pandemia, la nostra vita ha subito forti cambiamenti su ogni livello: emotivo, economico, sociale. E anche la scuola ne ha subito gravi conseguenze…
Personalmente lavoro molto con le immagini e ricorre in me spesso l’immagine del terremoto: una grande scossa iniziale ci ha sconvolto e spaventato moltissimo e ora ,una serie continua di scosse di assestamento, che ogni volta rievocano la paura ma che , soprattutto, non ci permettono di ricostruire tranquillamente ciò che è stato “rovinato”. In questa situazione i disagi mostrati e sentiti sono molteplici, anche all’interno della scuola, da parte dei minori, degli insegnati e delle famiglie.
Da anni mi occupo di psicologia scolastica perché credo sia importante poter avvicinare e supportare i ragazzi già a partire dal luogo dove passano più tempo durante la giornata. Nasce anni fa lo Sportello di Ascolto psicologico, in particolare rivolto agli alunni delle medie e delle superiori, che hanno la possibilità di chiedere un aiuto, confrontarsi sui loro pensieri e sulle loro domande accedendo direttamente perché attivato all’interno delle scuole.
Ma di cosa si occupa lo psicologo scolastico?
Innanzitutto di prevenzione del disagio e promozione del benessere di tutti i protagonisti della scuola (alunni, docenti e famiglie). Possiamo definire disagio scolastico uno stato emotivo, non correlato significativamente a disturbi di tipo psicopatologico, linguistici o di ritardo cognitivo, che si manifesta attraverso un insieme di comportamenti disfunzionali (Mancini e Gabrielli, 1998).
Quali sono le manifestazioni di un disagio scolastico?
Ecco una domanda posta da un genitore alla presentazione del progetto “Crescere per educare” nell’Istituto Comprensivo “Carducci” di San Vittore Olona. Credo sia un quesito molto interessante ma anche molto ampio.
Spesso i bambini manifestano i loro disagi utilizzando non la parola ma il corpo: frequenti la manifestazioni somatiche come disturbi del sonno, dolori in vari parti del corpo (mal di testa, mal di pancia, ecc…), iperattività, cambiamenti dell’alimentazione.
Ma possiamo osservare anche alcuni comportamenti per capire se qualcosa sta creando una fatica in nostro figlio come frequenti sogni/incubi, aumento di paure magari associate a malattie o preoccupazioni, che si manifestano con continue domande agli adulti, circa la salute delle persone care, scarsa tolleranza alla frustrazione e scoppi di rabbia frequenti e di nuova comparsa.
Queste citate possono essere solo alcune delle manifestazioni che un genitore o un insegnante possono notare e che possono aiutare a comprendere e mettersi in ascolto del messaggio che il bambino ci vuole inviare attraverso quel disagio espresso.
Nei ragazzi più grandi invece vediamo come ansia da prestazione, ritiro sociale e paure a volte irrazionali si attivino maggiormente in situazioni di stress e fatica, come quelle vissute nel nostro tempo e aggravate dal prolungarsi della didattica a distanza e dall’isolamento costante rispetto al gruppo dei pari.
Naturalmente l’ambiente scuola, essendo molto famigliare per bambini e ragazzi, può diventare un luogo dove dar vita ed evidenziare questi disagi. Ecco che la figura dello psicologo scolastico può diventare una grande risorsa per accogliere fin da subito una richiesta di aiuto e di poter sostenere, attraverso colloqui individuali e riservati, la fatica e le difficoltà di ragazzi e docenti.
Mi piace pensare alla Scuola come un luogo affettivo e sociale, in cui i ragazzi crescono e vivono oltre che “imparare”. E dare un supporto a docenti, famiglie e alunni diventa un modo per sostenere e Stare Accanto a chi la scuola la Vive e la rende Viva ogni giorno.
La psicologa alla Carducci
L’Istituto Comprensivo Carducci di San Vittore Olona ha deciso di aprire lo sportello psicologico per gli studenti, dimostrando grande sensibilità e cura verso gli individui che saranno i cittadini di domani. Come si legge sull’articolo di Christian Sormani sulle pagine de Il Giorno:
La dirigente Elena Osnaghi presenterà questa sera alle 18.30 online sulla piattaforma Meet il progetto alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole sanvittoresi e quelle di San Giorgio su Legnano che fanno parte del medesimo istituto. Ci sarà anche la psicologa che seguirà gli studenti, la dottoressa Sara Dimonte, psicologa e psicoterapeuta esperta nella psicologia dell’età evolutiva e in diagnosi e rieducazione dei disturbi dell’apprendimento.
La volontà della dirigenza scolastica e della giunta comunale è quella di salvaguardare il benessere psicofisico dei bambini, affiancando loro una figura professionale di riferimento. Questo atto è molto importante, come si legge sull’articolo:
I bambini sono le vittime più esposte del covid, non tanto dal punto di vista fisico, ma da quello psicologico. ll sistema immunitario dei bambini reagirebbe al virus in maniera diversa dagli adulti: i bambini sarebbero capaci di rispondere al Sars-cov2 più rapidamente e più efficacemente delle persone adulte. In sostanza i bambini non si ammalano di covid-19 e qualora dovesse succedere guariscono quasi immediatamente. Ma il discorso psicologico è molto più complicato e comporta conseguenze davvero spiacevoli, molte delle quali potrebbe segnare per sempre l’esistenza dei più piccoli.
Per approfondire la conoscenza del progetto che coinvolge l’Istituto Comprensivo di San Vittore Olona
Psicologa e psicoterapeuta laureata in Psicologia dell’età evolutiva presso L’Università Bicocca di Milano e specializzata in psicoterapia ad orientamento psicodinamico con la Procedura Immaginativa presso la scuola di specializzazione Rocca – Stendoro. Libera professionista dal 2011, collaboro dal 2012 con il Consultorio Il Sole di Vigevano dove mi occupo di sostegno psicologico a minori, psicoterapia individuale a giovani adulti e Percorsi di valutazione e certificazione dei Disturbi dell’Apprendimento. Dal 2019 sono socia dell’Associazione clinicaMENTE accreditata con l’IRCCS Fondazione Cà Granda Policlinico di Milano. Dal 2021 collaboro con l’Istituto Comprensivo Carducci di San Vittore Olona con l’apertura dello sportello psicologico per gli studenti.
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